Come funziona l'orecchio

L’udito funziona sempre alla stessa maniera non ha variazioni nel funzionamento cioè di notte l’udito funziona esattamente come di giorno, una perfetta funzione di analisi e di valutazione sempre. 

PERFETTO FUNZIONAMENTO DI RICONOSCIMENTO DI EVENTI 

La deprivazione uditiva determina dei gravissimi ritardi di tipo psicomotorio per carenze d’informazioni e turbe caratteriali estremamente gravi. La sensazione uditiva, cioè la ricettività dell’orecchio umano agli stimoli sonori, è provocata dalla propagazione delle onde sonore costituite da pressioni e rarefazioni dell’aria. Il campo uditivo umano, in condizioni di normalità, percepisce suoni in un range frequenziale compreso tra 16 e 20.000 Hz; per quanto riguarda l’intensità, misurata in deciBel, i limiti fisiologici variano secondo le fasce di frequenza, cioè secondo l’altezza dei suoni. Il limite massimo tollerabile dall’uomo viene definito soglia del dolore oltre il quale, un’esposizione continua a tali suoni o rumori di notevole intensità, rischia di danneggiare il sistema uditivo. 

L’organo preposto alla ricezione dei segnali acustici e alla loro successiva trasformazione in impulsi nervosi, è l’apparato uditivo, composto da: una parte esterna, una parte media ed una interna. Il padiglione auricolare ha la funzione di ricevere gli stimoli sonori, consentendo, mediante l’ascolto tridimensionale (stereofonico) dato dalle due orecchie, di localizzare la provenienza degli stimoli stessi; l’estremità interna del padiglione confluisce nel condotto uditivo, lungo circa 2,5 cm. Gli stimoli acustici poi raggiungono una membrana elastica molto sensibile, il timpano, il quale, vibrando secondo la qualità e l’intensità degli stimoli che riceve, produce dei movimenti riflessi a carico di tre minuscoli ossicini, martello, incudine e staffa, accolti nella cavità timpanica dell’orecchio medio.

Due piccoli muscoli regolano l’intensità di transito delle onde sonore: il muscolo tensore del timpano riduce le vibrazioni eccessive della membrana timpanica causate da stimoli acustici di intensità elevata e il muscolo stapedio (il più piccolo muscolo del corpo umano) inserito sul collo della staffa, tende a tirarla verso l’esterno. La tuba o tromba di Eustachio costituisce un canale che si protende dalla cassa del timpano sino alla faringe e pone in comunicazione gli organi dell’orecchio medio con l’ambiente esterno. La sua funzione è di equilibrare la pressione dell’aria tra le superfici interna ed esterna del timpano. Tornando ai movimenti dei tre ossicini, il martello, essendo attaccato alla parte interna del timpano, trasmette il movimento vibratorio all’incudine e alla staffa a cui è collegato mediante legamenti. 

Questo sistema meccanico permette di amplificare di almeno venti volte il segnale ricevuto dal timpano. I segnali sonori così amplificati trasferiscono la medesima quantità di energia pervenuta dall’aria al liquido denso contenuto negli organi dell’orecchio interno (costituito da coclea e labirinto). La staffa ha la testa collegata alla parte inferiore dell’incudine, si estende orizzontalmente, con due branche, fino alla finestra ovale, dove forma la base o platina; la staffa compie una serie di movimenti a mo’di stantuffo che imprime alla base della coclea, in prossimità della finestra ovale, la quale mette in comunicazione l’orecchio medio con quello interno. 

La coclea, organo fondamentale dell’apparato uditivo, risulta essenzialmente costituita da un canale osseo, canale spirale, avvolto a spirale (due giri e mezzo, circa 35 mm) attorno ad un asse osseo di forma conica, il modiolo; il canale spirale è diviso longitudinalmente da due membrane da cui derivano tre condotti: il condotto superiore che costituisce la rampa o scala vestibolare, il condotto medio che costituisce la rampa o scala media, o anche dotto cocleare, e il condotto inferiore che costituisce la rampa o scala timpanica. 

La rampa vestibolare e la rampa timpanica sono piene di liquido chiamato perilinfa, la rampa media contiene un liquido chiamato endolinfa. La rampa vestibolare e quella timpanica si ricongiungono all’apice della spirale per mezzo di un’apertura chiamata elicotrema. La rampa media ha sezione triangolare ed ha un tetto formato dalla membrana di Reissner e un pavimento formato dalla membrana basilare. La membrana basilare, ripiegandosi su se stessa, forma una specie di tettoia, la membrana tectoria, al di sotto della quale è presente l’organo del Corti, che è appoggiato lungo tutta la lunghezza del dotto cocleare (rampa media) ed è costituito da cellule di sostegno e da cellule sensitive acustiche ciliate che rappresentano i recettori uditivi. 

La capacità della membrana basilare di fare un’accurata discriminazione in frequenza dei suoni è stata dimostrata nell’animale da esperimento. Questa capacità di discriminazione in frequenza, cioè la codifica tonotopica che si attua nella coclea, è conosciuta come teoria del “principio di sede” o place theory. Lo spostamento della membrana basilare (un suono che corrisponde alla soglia del dolore, provoca uno spostamento di soli 3 μm) determina la flessione delle ciglia delle cellule sensoriali ciliate dell’organo del Corti che poggia appunto sulla membrana basilare. La morfologia delle cellule ciliate (corte alla base della coclea, lunghe e flessibili all’apice) conferisce loro una certa selettività per le frequenze acustiche che è in corrispondenza con quella locale della membrana basilare (fibre corte e rigide alla base, lunghe e flessibili all’apice): le cellule ciliate vicine alla base sono più sensibili ai suoni più acuti, quelle centrali ai suoni intermedi, quelle più distali, cioè vicine all’apice, più sensibili ai suoni gravi. In questo modo, le cellule ciliate contribuiscono a generare selettivamente un segnale elettrico che viene inviato alla corteccia cerebrale. Anatomo-Fisiologia Anatomo -Fisiologia dell’orecchio 

IN SINTESI 

Orecchio esterno 

- Pinna (padiglione) – convoglia il suono all’interno del canale uditivo.

- Canale uditivo (meato acustico) – dirige il suono verso l’orecchio medio. 

Orecchio medio 

- Timpano (membrana timpanica) – converte il suono in vibrazioni. 

- Catena ossiculare (ossicini) – martello, incudine e staffa – trasferisce le vibrazioni dal timpano all’orecchio interno.

Orecchio interno 

- Orecchio interno (coclea) – contiene un liquido (detto appunto cocleare) e una popolazione di cellule sensoriali (cellule cigliate), provviste di strutture simili a ciglia sottili che si muovono con le vibrazioni sonore.

- Sistema vestibolare – contiene una popolazione di cellule che controllano l’equilibrio. 

- Nervo acustico – connette la coclea al cervello. 

FUNZIONAMENTO DELL'UDITO

1 L’orecchio esterno raccoglie le onde sonore e le convoglia al timpano.

2 Il timpano vibra con il suono. 

3 Le vibrazioni del suono passano attraverso gli ossicini fino alla coclea.

4 Le vibrazioni del suono provocano il movimento del fluido all’interno della coclea. 

5 Il movimento del fluido stimola le cellule cigliate. 

I segnali neurali creati vengono condotti dal nervo acustico fino al cervello. Le cellule cigliate a un’estremità della coclea inviano informazioni riguardanti i suoni gravi, quelle all’estremità opposta inviano informazioni riguardanti i suoni acuti. 6 Il nervo acustico invia segnali al cervello, che vengono quindi interpretati come suoni. sonore in particolar modo.

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